I fondamentalisti dicono che la gente voglia suicidarsi perché spaventata dal covid


All'interno della loro incessante crociata contro il diritto di scelta dei malati terminali, la propaganda integralista ha cercato di irridere un tema così importante sostenendo che un uomo canadese avrebbe chiesto l'eutanasia perché terrorizzato all'idea di poter essere ucciso dai cambiamenti climatici.
Lo racconta Informazione Cattolica che cita il ciellino Tempi che è stato ripreso dal giornaletto di propaganda di CasaPound. Ma ovviamente loro omettono di dire che quella richiesta è stata rifiutata e che dunque possono irridere l'uomo quanto vogliono senza che ciò possa delegittimare le lecite richieste di chi soffre di gravi patologie.

Citando pure ufo ed esorcisti, Attilio Negrini scrive:





Il "bell'articolo" dell'"amico" Gianmaria Spagnoletti parte dal paragonare che chi difende l'ambiente a chi si protegge dal coronavirus, irridendo chiunque voglia tutelare il pianeta o la propria salute:

Nella vita capita spesso di vedere la paura di morire, e di farne esperienza. Specie in questi due anni abbiamo visto che la paura di morire ha fatto un grosso balzo in avanti: ecco perché capita ancora di vedere persone che indossano la mascherina all’aperto (anche in bicicletta) perché hanno ancora paura di contagiarsi, sebbene sia ormai chiara la “stagionalità” della malattia e che stiamo passando da una situazione di “pandemia” a una di “endemia”.

Una volta sostenuto che il Covid sarebbe "solo un'influenza" come dicono i gruppi neonazisti, inizia a raccontare a modo suo la vicenda:

Però una cosa che finora non ci era ancora capitato di vedere è la paura di vivere. Infatti, giunge dal Canada la notizia (che incredibilmente non ha destato nessun clamore) di un uomo che ha chiesto l’eutanasia con una motivazione “nuova” rispetto a quelle a cui ci stanno abituando le richieste di “dolce morte” là dove essa è stata legalizzata (in genere depressione, male incurabile o cronico).

La tesi di Spagnoletti è che ci lancia l'allarme sul cambiamento climatico sarebbe la causa di quelle paure, dato che basterebbe negare il tema come è solito fare il loro Riccardo Cascioli e la gente sarebbe felice di vivere tra smog, inquinamento, pesticidi ed altre porcherie:

È proprio la “novità” della motivazione che desta stupore, risultato del continuo battere la grancassa su slogan come “riscaldamento globale”, “scioperi per il clima”, “non c’è un pianeta B” e compagnia bella. Se già parecchi ragazzini soffrono di “ansia da clima”, per alcuni adulti già provati dalla sofferenza, l’ansia è evidentemente così grande da far preferire la morte alla vita.
Si chiama “Fobocrazia”: l’arte di governare con la paura. Prima si lancia l’emergenza economica, poi quella pandemica, poi bellica. La prossima quale potrebbe essere? Ogni tanto torna un accenno a quella extraterrestre…Sta di fatto che il metodo è lo stesso, e funziona sempre: “Shock and awe”, cioè “Colpisci e terrorizza”.

E così dicono che la tutela della salute pubblica o il fatto che il loro Putin abbia deciso di invadere l'Ucraina sarebbero invenzioni che farebbero paura. Ovviamente giurano che tutto questo sarebbe un piano diabolico per togliere le libertà fondamentali a chi dice che i crimini d'odio siano una "libertà di espressione" o che le done vadano costrette con la forza a fare quello che loro gli ordinano:

Il terrore è un’arma formidabile perché paralizza la capacità di pensare e di controbattere a un attacco: se la vittima non reagisce subito è spacciata. E allo stesso modo l’umanità, se cede alla paura di qualsiasi pericolo presentato come incombente, finirà per accettare qualsiasi soluzione proposta, anche l’irreggimentazione, la marginalizzazione del dissenso e la perdita della libertà, magari date dai media come “unica via d’uscita”.
La via d’uscita, semmai, dovrebbe essere un’altra: l’abbandono della sudditanza verso la paura. Paura della morte, della malattia, della perdita del lavoro o, genericamente, del futuro. Ne abbiamo tutti, senz’altro, e tuttavia non abbiamo il controllo di quel che accadrà. Più che i capi di Stato è Dio a reggere le sorti, quindi è giusto agire ma allo stesso tempo necessario affidarsi a Lui.

Insomma, la sua teoria è che non si debba avere alcuna coscienza civica perché ci si dovrebbe affidare alle preghiere nelle speranza che qualcuno metta miracolamene fine ai problemi del mondo. E caso vuole che l'invito è a non avere paura di trucco ciò che i gruppi neofascisti negano.
Probabilmente neppure capiscono cosa sia una provocazione, dato che nulla impedirebbe al canadese di potersi suicidare in autonomia. Diverso è il discorso quando questa gente vuole sfruttare la disabilità delle persone per infliggere atroci torture ai malati terminali.
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