Carollo torna ad aizzarci contro i suoi proseliti


Il pastore evangelico Salvatore Cangiano (nella foto) ha deciso di definirci «ciarlatani» e ci paragona a quelli che «insultarono Noè» dinnanzi alle nostre critiche dinnanzi agli attacchi del pastore Lugi Carollo alle persone lgbt. Ed ovviamente ci assicura che Dio ci punirà e ricompenserà chi si è opposto alle leggi contro i crimini d'odio:



Carollo inizia così a teorizzare che chi non è omofobo non sarebbe figlio di Dio:



Tra gli altri insulti, i suoi seguaci provano a sostenere che i gay dovrebbero mostrare "rispetto" per i loro persecutori. Chissà se pensano che gli ebrei avrebbero dovuto mostrare rispetto per i nazisti che li sterminavano nei loro campi di concentramento...







Se le loro accuse di "calunnia" o le loro fantasie sul reddito di cittadinanza sembrerebbero rientrare nel reato penale di diffamazione aggravata, partono le solite accuse di satanismo e insulti vari:

















Prima accusarci di mentire, avranno appurato i fatti? Evidentemente no, dato che Carollo si rifiuta di citare la fonte delle sue invettive:



Il bello è che questi si dichiarano ferventi "cristiani" mentre insultano e inveiscono contro il prossimo...
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