Pillon ha trovato un altro bambino da torturare

Quando non è impegnato ad insultare i gay e le loro famiglie o a inventarsi false teorie contro le atlete trans, al senatore leghista Simone Pillon piace un sacco cercare bambini da poter torturare sadicamente.
Se nel 2018 si propose di rapire Alfie Evans per prolungare le sue atroci sofferenze, ora lo troviamo a vantarsi di come lui faccia pagare ai contribuenti italiani le torture che vengono inferte alla povera Tafida Raqueeb, una bambina che lui non ha «salvato» ma ha semplicemente condannato ad una inutile sofferenza. Tutto questo lo porta a chiedere che il corpo di un bambino chiamato Archie sia tenuto in vita dopo la sua morte celebrale. Il cuore batte solo perché animato da una macchina ed è deplorevole che Pillon possa anche solo sostenere che sarebbe "vivo", dato che il cuore potrebbe essere fatto battere artificialmente sino alla sua decomposizione.
Per ingannare i suoi proseliti, ha scelto una fotografia che ritrae il bambini prima dell'incidente che lo ha portato in coma irreversibile e poi, successivamente, alla morte celebrale. Ed ovviamente si inventa pure che sarebbe in nome di quel bambino che lui dovrebbe vietare il diritto di scelta ai malati, giurando serva vietare leggi giuste per evitare altre leggi che a lui non piacciono:

Suscita orrore il suo intestare ad un imprecisato "loro" una nuova crociata atta a fare del male al minore. Ed è vergognosa la sua strumentalizzazione di un bambino per cercare negare i diritti costituzionale dei malati terminali italiani.

Ogni giorno si registrano vere tragedie che riguardano bambini che manco arrivano ai 12 anni. Eppure non pare che Pillon se ne preoccupi troppo, preferendo sfruttare i casi di tre singoli bambini inglesi a cui lui avrebbe voluto infliggere atroci agonie con i soldi degli italiani.