Pillon si inventa bugie contro l'Umbria Pride per chiedere il ritiro del patrocinio


Il senatore leghista Simone Pillon sostiene che i genitori omofobi abbiano il diritto di opporsi all'educazione al rispetto, ma poi sbraita istericamente che bisognerebbe impedire agli altri di poter educare in maniera sana i propri figli o c'è il rischio che quei bambini possano crescano tolleranti.
E così inizia a dire che bisognerebbe impedire che all'Umbria Pride si possano organizzare eventi per i bambini, ovviamente diffamando chi lo ha portato a processo per il suo insinuare che loro volessero «adescare minorenni» nelle scuole.
A nome di imprecisate associazioni, chiede anche che si ritiri il patrocinio al Pride:



Se Pillon è inqualificabile nel suo dedicare la sua intera esistenza alla diffamazione dei gay e all'istigazione alla loro discriminazione, appare molto imbarazzante che un imputato usi il suo ruolo da senatore per attaccare le sue vittime.

Ovviamente il senatore leghista ha vergognosamente e travisato la verità. Il Pride non prevede alcuna fantomatica lettura “gender”, ma sarà l'associazione latte e miele, che da anni si occupa di promuovere la genitorialità come responsabilità sociale ed esperienza collettiva, ad organizzare un evento chiamato "Arcobaleno dei libri" che prevede "letture inclusive per bambine e bambini dai 2 ai 10 anni". Quindi ha mentito persino riguardo all'età.
Le immagini, che lui falsamente accosta all'associazione, parrebbero cercate con pruriginosa meticolosità in un video pubblicato su un altro sito, che però nulla ha a che fare con i bambini usati ideologicamente da Pillon.

Pillon ha persino occultato i contesti. Ad esempio, pare che la persona della quarta immagine stia mostrando il sedere, ma la percezione nasce dal fatto che il senatore ha nascosto il carro su cui era appoggiata:



Trova pruriginos persino un cubista su un carro da discoteca e mette all'Indice una semplice drag:





Ha cercato persino una scritta sulla schiena di una manifestante che si intravedeva per meno di un secondo. Ma, sopratutto, omette tutte queste altre immagini:















Dai commenti appare chiaro che l'obiettivo di Pillon fosse quello di aizzare i suoi seguaci alla discriminazione, istigandoli a dire che i gay sarebbero malati, satanisti o molestatori di minori:















Davvero qualcuno può non vedere malafede nel suo post e nella sua oscena mistificazione della realtà?
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