Don Iapicca vede un «piano satanico» nella difesa dell'ambiente


Non fosse bastato l'arcivescovo Viganò, l'impressione è che anche il neocatecumenale Antonello Iapicca abbia deciso di abbracciare le teorie complottistiche di QAnon e di urlare che sarebbe in atto «piano satanico» che mirerebbe alla «riduzione della popolazione».
Ovviamente ripete la solita propaganda delle lobby evangeliche statunitensi di estrema destra, sostenendo che il problema sarebbe il rispetto dell'ambiente, la mancata discriminazione delle persone lgbt e il mancato divieto al divorzio. Lui esige che si imponga per legge il sesso dei coniugi, che si imponga loro di non potersi separate e le nozze siano subordinate ad una valutazione della loro fecondità. In altre parole, dovremmo annullare anche i matrimoni del suo Adinolfi e del suo Gandolfini in quanto non conformi ai suoi distinguo.
Ovviamente teorizza si debbano far nascere figli non voluti e vietare la nascita dei figli delle coppie omogenitoriali, dicendo che lui vedrebbe "nazismo" in chi non vuole vietare una famiglia agli altri. E neppure crede che Putin abbia invaso l'Ucraina, sostenendo che i civili uccisi e le bambine stuprate dai russi servirebbero solo a distogliere l'attenzione dall'agenda integralista promossa da Pillon:



È stupefacente come Iapicca dice sempre di vedere il demonio, in discorsi che paiono più sovranisti che religiosi. Ed è stupefacente sostenga che l'impostazione renda liberi e che la libertà renderebbe schiavi.
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