Matteo Grimaldi ha vinto una causa contro un omofobo che lo ha diffamato sui social

Una volta tanto, giustizia è stata fatta. Matteo Grimaldi ha infatti vinto una causa intentata contro un omofobo che lo ha definito “contro natura” e “pervertito” prima di invitarlo a “suicidarsi”. A far scattare tutto quell'odio è stata la pubblicazione di un romanzo per ragazzi in cui Grimaldi raccontava l’affido di un ragazzo a una famiglia composta da due uomini.
Dopo quattro anni di processo, lo scrittore ha vinto. Lo ha annunciato lui stesso sui social, scrivendo:
Il signor S B è stato condannato per diffamazione – ricordo ai leoni da tastiera che la diffamazione è un reato penale – e oltre alla multa, dovrà pagare le spese processuali e i danni alla mia persona. Credetemi, quello che mi ha fatto più male è stato leggere nei suoi commenti “fate schifo” rivolto non solo a me, ma a una intera comunità, che avrebbe la colpa di essere omosessuale.
Grimaldi ha poi deciso di aiutare chi avesse subito le medesime violenze ma non ha le possibilità economiche per ottenere giustizia:
Ringrazio di cuore l'avvocato Matteo Mammini per aver preso a cuore la mia vicenda, per i consigli che mi ha dato, per la concretezza, la serietà e la competenza che ha dimostrato in tutte le scelte che ha fatto nel corso del processo.
Ho deciso insieme all'avvocato Mammini di pagare le spese processuali di una persona diffamata che non ha la possibilità di sostenere un processo. Sono tanti coloro che subiscono l'odio e non denunciano perché non hanno la forza né il sostegno di nessuno.