Adinolfi ribadisce che loro preferiscono la dittatura di Mosca ai diritti civili dell'Europa


Neppure le minacce nucleari di Putin hanno fatto cambiare idea a Mario Adinolfi, il quale rilancia con eccitazione le teorie di una sua esponente che promette di togliere ogni sanzione al presidente russo dato il loro preferire Mosca all'Europa. Ovviamente dice che sarebbe per l'Italia che loro sono disposti a finanziare i crimini di Putin, evidentemente confidando che il loro elettorato sia così stupido da non rendersi conto che non è certamente rendendosi ricattabili o sacrificando la propria libertà che si farebbero gli interessi del nostro Paese:



Insomma, davanti ad uno stato che invade un altro stato, loro provano orrore per chi difende la vittima e non il carnefice. Ed è surreale sostengano che il fatto di non finanziare l'invasione russa dell'Ucraina dovrebbe essere ritenuta un affronto al loro Putin:



Surreale è come dicano che noi avremmo "provocato" Putin perché non lo abbiamo aiutato a massacrare un popolo che Adinolfi era pronto a sacrificare in cambio di trenta denari. Ed è ricorrendo alla loro solita inclinazione alla diffamazione che la "signora" si diverte a dare del "cocainomane burattinaio" a chi non consegna il proprio popolo ad un feroce dittatore che manda i propri detenuti a stupratore bambine.

Ma forse l'elettore di Adinolfi non è in grado di comprendere le cose più semplici, dato che è quasi comico non di sentano presi in giro da un tizio che attacca l'Unione Europea lamentandosi che una carta che sancisce dei principi sia meno estesa di un documento tecnico che deve contemplare ogni possibile variante:



Anche la Costituzione sancisce semplicemente che lo stato deve tutelare la salute pubblica, ma servono più parole per descrivere le modalità con cui bisogna arginare un Adinolfi che pretende di potersene andare in giro a diffondere una pandemia mentre invita altri irresponsabili a minacciare la salute pubblica in quel suo preferire il profitto economico alla difesa della vita.
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