Jacopo Coghe torna con la bufala del matrimonio egualitario che lui dice sarebbe incostituzionale

Dato che l'articolo 29 della Costituzione non stabilisce il genere dei coniugi, appare molto fastidioso che l'organizzazione forzanovista Provita Onlus continui a diramare comunicati stampa in cui il loro Jacopo Coghe giura il falso e si inventa che il matrimonio egualitario sarebbe incostituzionale. Ed è ancor più squallido il suo sostenere che l'elettore di destra dovrebbe dare il suo voto a chi promette di privare interi gruppi sociali da pari diritti, quasi come se odio, istigazione alla discriminazione e diseguaglianza sociale fossero la loro religione e il motivo per cui loro amano Putin e il duo esercito impegnato in massacri e stupri minorili.
Se è chiaro per quale partito tifi un'organizzazione omofoba e illiberale che vede la loro Maria Rachele Ruiu e il loro Massimo Gandolfini candidati da Giorgia Meloni, surreale è come la loro campagna elettorale si basi sull'insultare chiunque non discrimini il prossimo come farebbero Duda o Orban. Fatto sta che è in un comunicato stampa diramato dall'organizzazione forzanovista che il loro Jacopo Coghe scrive:
Per il Partito Democratico tra le priorità del nuovo Parlamento ci saranno il matrimonio gay e il Ddl Zan, per la prima volta inseriti in un programma elettorale, e una maggiore apertura all'aborto. Mentre gli italiani fanno i conti con crisi energetica, caro benzina e un'inflazione alle stelle, per il Pd è più importante proporre una legge incostituzionale che violerebbe l'art. 29 sul Matrimonio e aprirebbe così le porte alle adozioni per coppie dello stesso nonché alla pratica inumana dell'utero in affitto. In un programma elettorale da estrema sinistra radicale, il Pd propone poi nuovamente il Ddl Zan, con tutte le sue sfaccettature liberticida e il pericolo dell'indottrinamento gender nelle scuole che ben conosciamo e come se non bastasse i cosiddetti “democratici” vorrebbero calpestare un diritto costituzionale come l'obiezione di coscienza per i medici, poiché questo sarebbe l'unico modo per il Pd di applicare in toto la legge 194 sull'intero territorio nazionale. In definitiva, dunque, un programma elettorale che è un vero è proprio attentato alla vita nascente, alla famiglia e alla libertà educativa dei genitori.
Ovviamente il comunicato appare come la solita fuffaglia ideologica. Perché il fatto che Jacopo Coghe dica che punire chi commette reati sarebbe "liberticida" chiarisce quale perversione animi le sue fantasie, così come appare curioso si inventi che opporsi a chi vorrebbe vietare l'aborto vada accusato di "maggiore apertura" a quel diritto deciso per via referendaria dal popolo italiano. Fa anche sorridere il loro sostenere che gli ospedali dovrebbero poter rendere inaccessibili delle procedure garantite per legge, inventandosi che quello sarebbe un "diritto costituzionale". Peccato che non la penserebbe allo stesso modo se per motivi di coscienza qualcuno ritenesse di dovergli negare beni o servizi.
Naturalmente insiste anche con la bufala del fantomatico "indittrinamento gender" mentre urla che loro non hanno problemi a danneggiare la vita altrui perché a loro, dominati dall'egoismo, interessa unicamente di quanto loro pagano la benzina.