La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta della Yeshiva University di poter vietare i gruppi lgbt

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta avanzata dalla Yeshiva University di sovvertire una sentenza che ha condannato il campus per il suo rifiuto a riconoscere un club studentesco lgbt+ sulla base di presunte "convinzioni religiose".
L'università si era appellata al Primo Emendamento, sostenendo che l'omofobia fosse tutelata dal "diritto al libero esercizio della religione" e dal divieto da parte di uno stato "a rispettare la propria interpretazione della Sacra Scrittura”.