L'ira del partito di Adinolfi contro i giudici che antepongono i diritti dei bambini alla loro omofobia

Non si è fatta attendere l'ira del partito di Mario Adinolfi contro i giudici che hanno osato tutelare i diritti di una minorenne con due madri. A chiedere che la bimba sia resa orfana è stato il solito Mirko De Carli, al quale forse andrebbe spiegato come nascono i bambini dato che dichiara:
Il Tribunale per minori di Bologna riconosce l’utero in affitto. Chiediamo intervento del Ministro di Grazia e Giustizia, questa sentenza non può essere eseguita perché palesemente incostituzionale.
Se è un po' strano che il signor De Carli si inventi che l'utero di una madre vada ritenuto "in affitto" se ad averlo ingravidato non è stato un maschio (o uno stupratore, dato che lui vuole che la odnna venga costretta a partire i loro figli), al limite del comico è come sostenga che riconoscere il interesse del minore sarebbe "incostituzionale" perché lui odia le famiglie gay. E così si inventa che un conto è un maschio che se ne scappa con una ragazzina dopo aver ingravidato una donna, un altro sono i figli amati da donne a cui lui vuole sia negato il diritto di essere madri:
Non esiste alcun principio di legge che possa riconoscere l’interesse superiore del minore con la negazione del diritto ad un padre e la trasformazione del desiderio di una coppia di donne in diritto riconosciuto. Il Tribunale dei minori di Bologna commette un errore di portata epocale ripristinando il doppio cognome, dopo che un ricorso presentato dalla Procura aveva correttamente sospeso l’iniziativa di Pizzarotti, perché stravolge l’art.29 della Costituzione affermando che "la relazione affettiva tra due persone dello stesso sesso che si riconoscono come parti di un medesimo progetto di vita costituisce a tutti gli effetti una famiglia".
Non ci è dato di sapere suq ì quali basi sostenga che lui vedrebbe "stravolto" un articolo che non definisce il sesso dei coniugi, ma che impone allo stato il dovere di "riconoscere" le famiglie per ciò che sono. Ed infatti il fondamentalista si inventa un articolo tutto suo, aggiungendo distingui che nell'originale non esistono:
Non si tratta di considerare “l’omoaffettività un ostacolo”, come dichiara il tribunale dei minori di Bologna, ma di riconoscere nella famiglia quella società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e la donna, come la Costituzione sancisce, e considerala il luogo migliore per l’educazione dei figli. Il resto sono ideologie che usano sentenze manipolative come queste per legalizzare qualcosa che è punito in Italia: l’utero in affitto.
Peccato che l'Articolo 29 della Costituzione non dica la famiglia richieda un "matrimonio tra un uomo e la donna" o tra un uomo e molteplici conne come nel caso dei Salvini do di Adinolfi, motivo epr cui appare molto grave che il signor De Carli falsifichi la costituzione per incitare i suoi proseliti alla discriminazione. Nella Costituzione c'è scritto:
Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
De Carli ci potrebbe dire dove vedrebbe scritto che a poter formare una famiglia dovrebbero essere solo un uomo e una donna dato che l'articolo ha scelto una definizione pre-giuridica proprio per affossare i distingui che vennero introdotti durante il fascismo? E perché deve mentire sulla sentenza giurando che qualcuno avrebbe "riconosciuto l'utero in affitto" quando l'utero da cui è nata la bimba è di una delle sue due madri?
Tra i commenti, De Carli si inventa che i giudici di Bologna violerebbero la legge perché di sinistra. Ed ovviamente i suoi iniziano a dire che il "cristiano" non esisterebbe a rendere orfana la bimba pur di ostentare la loro ferocia nella persecuzione delle famiglie gay:


Peccato che il loro confondere la religione con l'omofobia la dica lunga su come non abbiano capito nulla dei Vangeli. E non va meglio quando De Carli si lancia nel sostenere che l'omofobia servirebbe a "proteggere la famiglia" dal fantomatico "gender", ossia da figli che Carollo sostiene non vadano accettati dai genitori se non conformi ai loro pruriti sessuali:



Anche qui non si capisce dove De Carli veda "violenza" in chi chiede di poter vivere in santa pace la propria vita senza rischiare di essere aggrediti o picchiati per strada. Più evidente, invece, è il loro abuso della religione che li porta ad organizzare comizi elettorali all'interno delle chiese evangeliche in cui viene predicata l'omofobia.
Per chi se lo domandasse, il riferimento a "sabato prossimo" riguarda il comizio che De Carli terrà a coppie che dovranno pagare 15 euro per ascoltare i suoi discorsi contro le famiglie gay e sul fantomatico "gender":
