Vox News invita i nazisti italiani ad unirsi all'esercito russo: «La Nato è l’esercito del gay pride»


È l'ex consigliere leghista Fabio Tuiach a rilanciare l'appello dei neofascisti di Vox News affinché ogni omofobo del pianeta si impegni ad aiutare Putin nei suoi crimini in Ucraina. A detta loro, sarebbe nel nome della Madonna che i camerati dovrebbero aiutarlo a stuprate bambine minorenni e a massacrare migliaia id innocenti perché lui è omofobo e quindi piace a alle lobby di ultra-destra:



Dato che Vox News è un sito di propaganda razzista vicino alla Lega di Salvini, non stupisce rilanci le teorie salviniane sulla "sostituzione etnica" per giustificare ogni perversione. Ma è da vomito vederli bestemmiare la Madonna mentre si divertono a dire che i gay sarebbero "deviati" da uccidere nel nome di Mosca.

Nell'articolo linkato da Tuiach, scrivono:

Ricordiamoci che San Giovanni Paolo II consacrò la Russia al Cuore Immacolato di Maria dopo la lettura del Terzo Segreto di Fatima. Che, evidentemente, non riguardava il comunismo, ma la perdita di fede e valori dell’Occidente. E’ qui che si celebrano le nozze gay, è qui che si perseguita chi si rifiuta di rivolgersi ad un uomo vestito da donna con il femminile ed è qui che si impone la sostituzione etnica.
L’Occidente è oggi la civiltà dei dis-valori in nome di una libertà che è stata degradata a vizio. Non esiste libertà senza responsabilità. Non esiste valore senza divieto.
E’ quindi da questa nuova prospettiva che dobbiamo guardare a quella scelta. Il Male è tra noi, la salvezza viene da Mosca. Ogni patriota, in America e in Europa, deve stare con la Russia e contro la Nato. La Nato è l’esercito del gay pride.

Siamo al delirio. Perché appare oltre il ridicolo il loro sostenere che si sentirebbero "perseguitati" dalle norme contro i reati d'odio, asserendo che l'unica ragione di vita è insultare le persone trans emulando Adinolfi nell'usare il genere sbagliato o impedire che due persone possano sposarsi a meno che non siano espressione dei loro pruriti sessuali.
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