Fratelli d'Italia elogia il professore omofobo che punì alcuni studenti che manifestavano contro il sessimo

Mentre a Roma si assistiamo all'aggressione ad uno studente trans da parte di un professore transfobico che si rifiutava di accettare la sua identità, Fratelli d'Italia risulta impegnato ad elogiare il professore Martino Mora per aver punito alcuni studenti che avevano osato manifestar contro la violenza sulle donne.
Il caso risale al novembre dello scorso anno, quando il professor Mora punì alcuni alcuni studenti che avevano indossato una gonna in occasione della giornata mondiale contro le donne. Attivista in un'organizzazione estremista già perquisita dalla Digos, il professore ottenne la solidarietà di Maurizio Belpietro e dell'emittente leghista Radio Padania Libera.
Acerrimo nemico del ddl Zan, ama parlare di "omosessualismo" e sostiene che il meticciato possa minacciare la purezza della razza. Sostiene anche che Papa Begoglio sia posseduto dal demonio.
Quel curriculum pare essere piaciuto molto a Fratelli d'Italia, dato che neri giorni scorsi il partito di Giorgia Meloni ha dichiarato di ritenerlo un esempio da imporre nelle scuole. E così forse si capisce cosa intendeva il professore trasfobico di Roma quando ha urlato alla classe che stava assistendo alle sue molestie nei confronto di uno studente trans che lui si sentiva legittimato da Giorgia Meloni perché «ora vedrete che succede col governo di destra».
D'altronde si sa, per quelli di Fratelli d'Italia gli uomini trans vanno chiamati al femminile e solo la loro leader andrebbe apostrofata come "il signor presidente" a sottolineare la sua totale adesione all'ideologia sessista che tanto pare eccitare molti camerati che partecipano ai raduni neofascisti.
E dato che a loro piace molto fare vittimismo, si lamentano anche che il loro professore no-vax non venga imposto con la forza ai figli di quei tanti genitori che si sono lamentato del suo operato:

A rappresentare il professore ideale di Fratelli d'Italia è dunque un personaggio politico che risulta impegnato in campagne volte a sostenere che la razza e la religione sarebbero minacciate da una società ritenuta troppo libera. Ed è sui social dei complottisti che il docente no-vax ha diffuso documenti che testimoniano la sua adesione ad una ideologia ben precisa:

Quindi sarebbero questi i cosiddetti "professori" che Giorgia meloni vorrebbe imporre nelle scuole in modo da colonizzarle ideologicamente e renderle centri di indottrinamento populista? Ed esattamente, in che modo le invettive transfobiche del signor Mora avrebbero "difeso la scuola come luogo di cultura"? Quale "cultura" vedono nel disprezzo verso il prossimo e nella sistematica discriminazione delle minoranze?