Provita all'attacco di Roma capitale. Jacopo Coghe non vuole che le scuole riconoscano i genitori dei figli gay

Pare violento ed immotivato l'attacco ai diritti dei bambini con cui Jacopo Cogeh cerca di usare l'odio omofobo come strumento di promozione dell'estrema destra populista. Dopo aver lanciato una petizione atta a chiedere la sistematica censura dei gay dalla Rai in attuazione alle leggi omofobe del suo veneratissimo Putin, ora chiede addirittura che ai bambini che hanno due mamme o due papà sia negata l'iscrizione alla scuola pubblica perché lui si rifiuta di accettare i loro genitori.
E così ha diramato un surreale comunicato stampa in cui vomita tutta la sua rabbia, dicendo che lui ha deciso che il più importante diritto dei bambini sarebbe quello di avere i genitori che dice lui. Evidentemente gli vanno bene anche se violenti, pedofili o pronti a far prostituite i figli, l'importante è che siano rappresentazione ai suoi pruriti sessuali. Poi, condendo il tutto con i suoi soliti slogan, è arrivato a scrivere:
I bambini nascono da una mamma e da un papà e il loro primo e più importante diritto è quello di vedersi riconosciuti appunto una mamma e un papà, ma questo non vale per le scuole di Roma, che con una gravissima e pericolosa decisione di Roma Capitale ora potranno far scrivere sui moduli di iscrizione che un bambino ha “due mamme” o “due papà”. Si tratta dell’ennesimo provvedimento ideologico dell’amministrazione Gualtieri. Il Governo e il Parlamento intervengano per fare chiarezza e ripristinare la realtà ossia che ogni bambino ha una mamma e un papà. Tutto il resto è ideologia.
Se è quasi comico osservare come usi istericamente il termine "ideologico", forse gli si potrebbe far notare che il loro Gandolfini non è il padre biologico dei suoi figli, che alcuni bambini hanno un solo genitore, che altri crescono con tutori... Il fatto che lui dica che gli va bene tutto purché si neghi ai gay di poter essere genitori pare alquanto discriminatorio e lesivo dei principi costituzionali.
Inoltre Coghe non spiega cosa intende fare con quei bambini. Li vuole gettare nel Tevere perché odia i loro genitori? Li vuole rendere orfani di genitori in vita? Vuoi sparare alle tempie dei loro genitori o impiccarli come in Iran?
Perché il suo strillare istericamente che lui non accetta i genitori di quei bambini non cambia i fatti: a meno che lui non li uccida, quelli resteranno i genitori di quei bambini. Ed un uomo che se la prende con i bambini come atto di ritorsione verso i loro genitori è quanto di più triste e squallido si possa vedere.