Le destre plaudono all'inumanità di Piantedosi


Dopo gli aberranti applausi delle destre davanti all'affossamento del ddl Zan, sarà difficile dimenticare le ovazioni da stadio con cui Lega e Fratelli d'Italia hanno accolto le non-giustificazioni di Piantedosi davanti alla strage di Cutro.
Oggi le vittime sono 72. Ma è senza far trasparire alcuna emozione che il ministro ha tentato di dire che quelle morti non erano colpa di nessuna. E tante sono state anche le sue incongruenze, dato che ha tentato di sostenere che il mare fosse così agitato da imporre il rientro die mezzi della guardia di finanza mentre ha assicurato che tutto lasciasse pensare che un barchino sovraffollato potesse essere considerato "non" in pericolo in quelle stesse condizioni. Ed è nel suo elenco di altri naufragi che ha omesso di osservare come quella sia la tratta ora coperta dalle Ong, le stesse Ong che il suo governo cerca in ogni modo di rallentare e di ostacolare.
Piantedesi ha poi sottolineato che la loro Italia continuerà a preferire le operazioni di polizia alle azioni di ricerca e soccorso. Ed ovviamente promettono che per "salvare" vite cercheranno di impedire che quella gente possa scappare dalle condizioni inumane in cui loro vogliono che siano costretti a vivere (o, più probabilmente a morire).
La Meloni ha subito affermato: «Il governo italiano continuerà la sua battaglia per fermare i trafficanti di esseri umani e le morti in mare» Ma anche qui traspare la loro ideologia, dato che l'espressione "trafficanti di esseri umani" è un'invenzione narrativa della destra. Infatti i migranti non si fanno "trafficare" dagli scafisti, ma sono loro a cercare un futuro per sé e i loro figli e devono ricorrere ai soli mezzi che dispongono a fronte di quella signora che dice di essere una "mamma cristiana" che si batte perché i padri mussulmani siano costretti a veder morire i loro figli di fame.
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