La Meloni potrebbe affidare la Rai a Hoara Borselli e Nicola Porro. Salvini sfotte Fazio


Il governo di Giorgia Meloni pare intenzionato a colonizzare l'intera informazione, garantendo che non possa esistere alcuna critica al suo operato. E così, le indiscrezioni parlano di Hoara Borselli e Nicola Porro come nomi di punta del pensiero unico dela Rai meloniana.
Sarà riconfermato Porta a porta e Cinque minuti di Bruno Vespa, mentre si ipotizza un ritorno di Luca Barbareschi, evidentemente salito nel gradimento delle destre dopo aver attaccato le donne che hanno denunciato abuso sostenendo che «molte donne che si dono definite molestate erano finte». Sarà invece allontanato Fabio Fazio, evidentemente sgradito al potere populista nonostante gli ottimi ascolti registrati dal suo programma.

Ostentando il suo solito atteggiamento da bullo, Matteo Salvini ha pubblicamente sfottuto gli esodati e ha preso in gito i partigiano che morirono per difendere la nostra libertà scrivendo:



Osservare un ministro che si vanta di cacciare chiunque esprima opinioni a lui sgradite non è un buon segnale, anche perché ai tempi del fascismo non finì bene.

Davanti a quel messaggio, Monica Cirinnà ha commentato: «Forse, nella sua immaturità, non si rende conto che si sta intestando il possibile danno alle casse della Rai, la perdita di uno stimato e riconosciuto professionista, che ha intervistato, fra i tanti, Barak Obama, Gorbaciov, il Papa e non uno che citofonava in giro per le città. La perdita di una donna, una grande professionista, Luciana Litizzetto, che con la sua satira ha saputo toccare i nervi scoperti di un paese spesso allo sbando. Per questo ringrazierà la società estera che farà tesoro di tale esperienza. Giusto perché difendono l’Italia! Denigra, con fare da bulletto ”Bella Ciao”, canzone simbolo della Resistenza. Certo, chi è abituato a farfugliare in monologhi senza contraddittorio, citare elenchi insensati, avere trasmissioni che raccontano una storia diversa è imbarazzante. Ne potrà approfittare nel futuro, quando magari Fazio, rientrando in Rai, potrà chiedergli conto del Ponte di Messina, dei tagli alle accise, delle quote latte, le costo del latte sardo, delle magliette con i suoi supereroi, delle case chiuse e così via».
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