Vannacci: «I non eterosessuali, graffitari e delinquenti ci costringe a mettere gli allarmi alle nostre case»

Il colonnello Vannacci continua ad essere invitato in televisione e a convegni per ribadire le sue esternazioni pubbliche contro gay, persone di colore e gruppi etnici. Incline al vittimismo, ha dichiarato:
Io sono stato accusato senza un processo. Sono state rivolte nei miei confronti parole non giustificate da nessun fatto e poi il resto è cronaca, ognuno può dire quello che vuole ma l’importante è che si usino le fonti corrette, cioè il sottoscritto. […] Tutte le mosse che stanno facendo i non eterosessuali sono orientate da una strategia che è quella di tentare di imporre il pensiero omosessuale al resto della maggioranza. Credo che la maggioranza della popolazione si ritrovi in quello che ho detto, non accetti più l’essere prevaricato almeno nel tentativo delle minoranze che non sono solo queste.
Ha poi cercato di accomunare i gay a criminali e graffitari:
Io non mi rivolgo solo al mondo dei non eterosessuali, ma anche ai graffitari e ai delinquenti: una minoranza che ci costringe a mettere gli allarmi alle nostre case e macchine. Non parlo solo dei non eterosessuali.
Non è chiaro chi metterebbe allarmi contro i gay. Ma è quanto ha dichiarato al convegno "Libertà al contrario. Perché difendere la libertà di parola contro ogni censura" organizzato da Nazione Futura alla presenza di Francesco Borgonovo. Peccato nessuno abbia spiegato come omofobia, sessismo e xenofobia renderebbe “pensatori fuori dal coro”.