Belpietro continua a fomentare i no-vax


Dato che le sacche di sangue sono anonime e ai donatori non viene chiesto di dichiarare se sono vaccinati, pare poco credibile la "notizia" pubblicata dal quotidiano di Maurizio Belpietro che tenta di sostenere che il sangue dei non-negazionisti andrebbe considerato infetto, esattamente come sostengono i gruppi neofascisti e neonazisti:



E se è vero che la destra populista ha cercato in ogni modo di fonentare i complottisti, anche la solita Pastorelli cerca di sostenere che sia giusto permette ai no-vax di non vaccinarsi:



Se la Pastorelli decidesse di non vaccinarsi e se fosse solamente a rischiare di morire di vaiolo, potremmo anche darle ragione. Ma dato che la sua scelta avrebbe ripercussioni sugli altri, riportando in auge malattie ormai debellate, e poiché la proposta leghista colpirebbe quei bambini a cui terzi potrebbero negare prevenzioni salvavita, il suo discorso appare molto populista e semplicistico. Perché nel momento in cui le scelte della Pastorelli potrebbero causare la morte di altre persone, non saremmo più davanti ad una sua libertà personale.

Ed è alquanto ipocrita che a sostenere che diffondere malattie sarebbe una "libertà" no-vax sia una signora che vuole negare ai gay la liberà di potersi posare la persona amata o che vorrebbe costringere i malati terminali a subire terapie contro la loro volontà, dato che quelli che non vogliono curarsi con i vaccini sono gli stessi che non vogliono l'eutanasia e le famiglie gay.
Commenti