Gli influencer di destra tornano ad accostare i gay alla pedofilia e all'HIV

Ormai si registrano aggressioni omofobe pressoché quotidiane, anche come conseguenza della violenta campana di istigazione all'odio che gli influencer di estrema destra conducono sulle piattaforme del loro amato Elon Musk.
Oggi, il solito signor Francesco cerca di accostare l'omosessualità alla pedofilia e all'HIV. Perché se sempre tacciono quando viene pizzicato uno dei tanti preti pedofili, non esitano mai a strumentalizzare casi isolati contro persone estranee ai presunti fatti:

Non è facile trovare la fonte della "notizia", se non in qualche immaginetta che circola sui profili di estrema destra che Musk si premura di promuovere. E se anche fosse, non è chiaro su quale basi l'operato di un singolo dovrebbe comportare odio verso intere categorie. ma per i suoi seguaci, tutto diventa pretesto per affermare che tutti i gay sarebbero pedofili:



C'è poi il signor Maurizio di Capua, a cui auguriamo una bella denuncia penale, che cerca di rimettere in giro le calunnie per cui la loro Silvana De Mari è stata condannata per diffamazione aggravata:

Insomma, su spinta di un hater arrivano ad inventarsi che gli scritti al Mario Mieli di Roma sarebbero pedofili sulla base di quanto sostenuto da una signora che è stata penalmente condannata per averlo detto. E tutto questo perché l'estrema destra pare divertirsi ad inventarsi inesistenti nessi tra omosessualità e pedofilia, così da dar man forte a quell'ex senatore leghista che proprio nei giorni scorsi tentò di veicolare quella tesi.