A Giubilei non sta bene che la curia di Prato non si senta nemica dei musulmani


La fine del Ramadan viene sistematicamente usata dalla destra xenofoba per lamentarsi di chi non coltiva odio religioso quanto loro. Se la leghista Sardone si lamenta perché ai musulmani milanesi non è stato vietato il diritto costituzionale alla libertà religiosa, il signor Francesco Giubilei si lamenta che la curia di Prato abbia usato una proprietà privata come meglio riteneva:



Nel propinarci il suo "ragionamento", il signor Giubilei parrebbe convinto che ci si dovrebbe ispirare a chi discrimina di più. Evidentemente a lui non interessa fare parte di una società rispettosa, a lui piacerebbe emulare chi nega quel rispetto.
Sarà poi che i populisti hanno sempre bisogno di un nemico. E sarà anche che a loro serve cercare di contrapporre le persone. Ma evidentemente l'Italia è migliore di come loro la vorrebbero e c'è chi ritiene che il rispetto venga prima del campanilismo, motivo per cui le religioni possono anche convivere senza che ci si faccia la guerra.
Di certo la cura di Prato non deve chiedere il permesso a Giubilei per offrire l'uso di una proprietà privata a dei fedeli, anche se si tratta di persone sgradite alle destre.
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