Gallipoli, a processo il padre che picchiava il figlio da quando aveva 4 anni perché gay

Mentre il leghista Rossano sasso dichiara guerra ad una scala arcobaleno e promette battaglia all'educazione al rispetto, a Gallipoli un uomo di 53 anni è stato rinviato a giudizio con l'accusa di minacce e maltrattamenti nei confronti del figlio 19enne, perseguitato per anni a causa del suo orientamento sessuale.
Le botte sarebbero iniziate a 4 anni, quando il padre lo ha sorpreso a giocare con dellele bambole. Da quel momento, ha cercato di usare la violenza contro quella che lui considerava un’“inclinazione disonorevole”. Il ragazzo ha subito anni di insulti, minacce e aggressioni, arrivando a tentare il suicidio.
Il giudice per le indagini preliminari di Lecce, Angelo Zizzari, ha ritenuto che la sistematicità dei documentati maltrattamenti ha reso necessaria la richiesta di giudizio immediato. Ma non ci sarà alcuna aggravante, dato che Pillon ha garantito impunità a chi agisce per motivi dettati dall'odio derivante da orientamento sessuale e identità di genere.