L'odio delle destre contro la squadra dei rifugiati


L'estrema destra è furiosa. Perché se i migranti giocano a calcio e non vengono esclusi da ogni vita sociale e da ogni possibilità di sostentamento, come potrebbero essere spinti a delinquere in modo che loro possa lamentarsi che delinquano? Vogliamo forse migranti che vivano felici anziché migranti da poter usare per fomentare razzismo? Sia mai! E così Libero scrive:



Ovviamente dicono che quelli sarebbero "spot all'inclusione", partendo dall'assunto che nessuno voglia rifugiati e che bisognerebbe fargli pubblicità. E parrebbero godere nel sapere che è stato colpito chi non condivide i pensieri sulla "razza" con cui campano molti politici leghisti. Però non sottolineano mai quando i loro spot al razzismo finiscono malissimo.

L'A.s.d. Rinascita Refugees, che milita nel girone B del campionato di Promozione, è stata sanzionata dalla procura federale della Figc con una penalizzazione di 18 punti e 2.500 euro di ammenda. Il progetto sportivo schierava rifugiati e soggetti richiedi asilo politico. Gli ispettori federali affermano che i calciatori Mohamed Habib Daf (difensore senegalese 31enne) e Denis Florian Mbappè Njanga (attaccante del Camerun di 25 anni) avrebbero giocato con i falsi nomi di Abdoulie Kassama e Suwaibou Marong.
Sia Daf e Mbappè Njanga, che ora giocano in un'altra squadra, sono stati squalificati per un anno.Due anni sono stati inflitti all'allenatore Hassan Baye Niang, un anno di inibizione al presidente Antonio Palma e ai dirigenti Vincenzo Domenico Nobile e Mario Valentino, sei mesi di inibizione per il dirigente Adriano Petrelli.
In una nota la società «stigmatizza i comportamenti individuali che hanno determinato questa spiacevole situazione [...] Vogliamo ribadire l'assoluta buona fede della dirigenza all'oscuro dei fatti accaduti, ma non per questo ci sottraiamo alle responsabilità oggettive che ci competono».
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