Pillon vede un «rito di adorazione del sacro arcobaleno lgbt» in una banale scala

Il leghista Simone Pillon sostiene che gli uffici scolastici mentirebbero, perché lui preferisce credere alla versione fornita da un genitore extracomunitario che non era presenta durante fatti piuttosto di ciò che è stato appurato dagli ispettori mandati dal leghista Valditara.
Ancora infuriato perché ad un minore non è stato permesso di arrampicarsi come una scimmia sul corrimano in segno di diresto versoi i gradini della scala arcobaleno presente nella sua scuola da oltre un anno, l'ex senatore si lancia nel parlare di "rito di adorazione del carro arcobaleno lgbt":

Fa sempre sorridere pensare a come il loro nuovo "eroe" sia il figlio un figlio di extracomunitari, ora elogiato per la sua omofobia mentre si promettono fantomatiche "remigazioni" che prevederebbero la deportazione del minore. Ed è alquanto surreale il livello di isteria a cui i leghisti parrebbero essere arrivati davanti ad una banalissima scala arcobaleno. E chissà se non ci siano glie stremi per una denuncia penale davanti al suo definire "invasati" preside e docenti.
A noi pare alquanto surreale che il leghista preferisca credere alla versione data da un ragazzino piuttosto che a quella del preside, incentivando quella deriva populista per cui tanti genitori insegnano ai figli a non avere alcun rispetto dell'autorità. Perché è vero che lui vorrebbe una scuola omofoba che induca i ragazzini a diventare papabili elettori di Trump, ma qui si esagera.
Intanto anche l'articolo citato da Pillon conferma che la versione citata andrebbe confermata:

E chissà perché lo chiamano "sgnor Rossi" e non Abdul, dato che Giovanardi ha chiarito fosse un extracomunitario. Non sarà che per incitare gli omofobi bisogna convincerli fosse italiano.
La versione del padre del minore si basa sul sostenere che, in sfida agli insegnanti, suo figlio avrebbe percorso la scala "tre gradini alla volta" e poi "due alla volta" dopo il fallito tentativo di arrampicarsi sulle ringhiere. E quindi l'insegnante insultata da Pillon lo avrebbe semplicemente invitato a comportarsi da persona civile e non da bullo.
Ed è inutile si lamentino dei minori che rispondono agli insegnanti se poi celebrano chi fa il provocatore.