Trump vuole sanzionare Topolino, giudicato reo di essere "troppo inclusivo"


Donald Trump ha dichiarato guerra a Topolino, sostenendo sia "troppo inclusivo".
In un mondo normale, quella caratteristica verrebbe ritenuta un pregio. Ma Trump vuole una nazione razzista e omofoba, in cui essere persone perbene deve essere considerato un crimine da punire. E così, la sua Federal Communications Commission ha deciso di attaccare la Disney e la sua rete televisiva Abc con l'accusa di promuovere politiche contro la discriminazione dei gruppi sottorappresentati.
In uno stile che ricorda la Germania nazista, gli Stati Uniti di Trump esigono che sia data rappresentazione unicamente del maschio eterosessuale bianco in cui il loro presidente si identifica.

L'accusa è stata portata avanti dal repubblicano Brendan Carr, nominato dal Trump a capo della Federal Communications Commission. Porta la sua firma l'indagine avviata contro la Walt Disney, atta a se l'azienda si promuovendo forme di lotta alla discriminazione e attuazioni di programmi DEI (diversità, equità e inclusione) sgraditi al presidente.

Trump ha anche deciso di escludere l'Associated Press dai briefing della Casa Bianca perché la prestigiosa agenzia stampa si rifiuta di definire il Golfo del Messico col nome di "Golfo d'America", come ordinato dal presidente.
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