Vannacci usa l'omofobia per difendere i corsi organizzati nelle scuole da gruppi vicini a Provita Onlus

Le lobby integraliste hanno sempre manifestato un certo interesse nel voler tentare di allungare le loro mani sui bambini, così da poterli corrompere alla loro ideologia.
Al liceo Montale di Roma, qualcuno cercato di imporre agli studenti alcuni corsi gestiti dal "Progetto Pioneer", presentato come un generico corso di educazione affettiva che però è gestito da gruppi anti-lgbt, no-choice e negazionisti del femminicidio.
Il Progetto Pioneer è stato fondato nel 2015 da Marco Scicchitano, che in quel periodo girava l'Italia insieme a Mario Adinolfi per sostenere che le unioni civili fossero un "falso miti del progresso". Il suo progetto ha sempre ottenuto il pieno supporto da parte dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus, al punto che la loro Maria Rachele Ruiu (loro portavoce, membro dei gruppo di Gandolfini e candidata non eletta con Fratelli d'Italia) veniva presentata come una loro "ricercatrice".
Al liceo Montale di Roma si sarebbe dovuto imporre il loro corso “Io sono, quindi amo”, che prende come riferimento le teorie di Paolo Gambini, autore di “Esprimere il sesso oltre la genitalità. Una sfida per i celibi volontari e non solo”. In altre parole, si sarebbe dovuto cercare di promuovere la castità tra i giovani.
Nulla di nuovo, dato che già in passato tentarono di proporre corsi di "educazione sessuale biblica" in cui si invitavano gli studenti a non usare i preservativi perché loro sostenevano che costituissero peccato.
Tra i loro esperti figura Emiliano Lambiase, psicoterapeuta e vicepresidente di Pioneer, che in un suo scritto ha affermato che la violenza di genere includerebbe la "violenza nei confronti degli uomini, quando a metterla in atto sono le donne" e che la si dovrebbe ritenere indistinta a "prescindere dal sesso e dall’età". Un giro di parole che mira a negare il fenomeno del femminicidio e le sue origini culturali. Inoltre si è espressa contro la "carriera alias" per le persone transessuali dalle pagine di Provita Onlus.
Ad affiancarla ci sarebbero dovuti essere anche lo psicologo Gabriele Di Marco, ritenuto un punto di riferimento per il mondo anti-diritti, e la psicologa Federica Cacciopola, coautrice del terzo capitolo del libro a cura di Tonino Cantelmi “Nati per essere liberi. Famiglia e scuola: educazione sessuale no gender theory”.
Davanti ai fatti, Roma Capitale ha deciso di non sovvenzionare più quel progetto. Ma tanto ha fatto infuriare il leghista Vannacci, il quale ci fa sapere che il suo Maurizio Belpietro avrebbe deciso che sarebbe in atto una fantomatica "propaganda liberticida degli lgbt" contro le organizzazioni forzanoviste che vogliono imporre la loro propaganda mentre cercano di vietare ogni corso di educazione al rispetto mentre:

Il generale non fornisce indicazioni sul corso in questione, ma l'articolo pubblicato dal quotidiano di Belpietro ci spiega che si stia parlando proprio di quel "Progetto Pioneer" promosso da Provita Onlus e dalla signora Maria Rachele Ruiu:

L'articolo si lamenta che il Progetto Pioneer sia stato ritenuto negazionista del femminicidio. E Vannacci decide che quella dovrebbe essere ritenuta una "organizzazione seria" perché fortemente legata a lobby politicamente schierate come Provita Onlus o il comitato di Gandolini.
Non pare essere andata meglio con Fratelli d'Italia, con la signora Maria chiara Iannarelli che è andata da Belpietro a sostenere che i corsi di educazione al rispetto "spingerebbero" i bambini a cambiare sesso:

La signora Iannarelli vorrebbe invece imporre costi di castità? E che c'entrano i gay con un'organizzazione che vorrebbe proporre un racconto ideologico della sessualità?
Volessimo usare la loro stessa dialettica, potremmo osservare che il Progetto Pioneer punti a mettere le mani su bambini tra i 0 e i 6 anni. Evidentemente il loro discorso sul fatto che certi temi andrebbero trattati solo dopo la maggiore età non valgono quando sono loro a rivolgersi a dei neonati:

E chissà se accuserebbero di pornografia un'associazione gay che dovesse proporre a minorenni delle immagini come questa, dove i signori di Pionereer si sono impegnati nel raffigurare una vagina femminile: Non è chiaro se il titolo voglia sostenere che "le meraviglie del femminile" sarebbero solo le tette e quell'organo genitale che loro hanno rappresentato con dovizia di particolari:

Eppure Pillon non è corso a pubblicare l'immaginetta su X, corredandola con un: "Avete visto che cosa propinano i sinistri ai vostri babinih?".