Belpietro finanzierà il congresso di Pillon, che sogna un Occidente fondato su Trump e Orban


Il leghista Simone Pillon pare estasiato da un Donald Trump che propone dazi illegali, deportazioni forzate ed una sistemazione epurazione degli studenti stranieri dalle università. Anzi, spera che l'Occidente possa diventare un girone infernale ispirato al peggior degrado populista, tirando in ballo pure il Papa per non perdere l'occasione di sfruttare la religione a fini di propaganda:



L'evento sarà realizzato in collaborazione col quotidiano di Maurizio Belpietro, il quale sostiene che Pillon sarebbe il rappresentante di presunti "cristiani conservatori". A dirlo è il solito Giuliano Guzzo, già autore di alcuni libri omofobi:



Pillon ribadisce che il suo convegno celebrerà l'attacco ai diritti umani di Trump, ma non si scorderà nemmeno di celebrare l'omofobia e il razzismo di Orban. In fin dei conti i leghisti si sono sempre detti estasiati dal filo spinato usato contro i bambini migranti o dalla sua dalla decisione di vietare i pride per fare felice il loro amatissimo Putin:



L'ospite d'onore sarà lo scrittore ungherese Rod Dreher, noto per le sue posizioni omofobe e conservatrici, nonché teorico di una società che lui sostiene dovrebbe essere ispirata agli ordini mostratici.



Lo scorso anno l'ospite d'onore di Pillon fu il generale Vannacci.

Pillon sostiene anche che Belpietro sia sempre stato un suo alleato e che andrebbe ritenuto "forte e coraggioso" perché ha promosso i negazionisti no-vax durante la pandemia:



Belpietro du già sponsor del convegno di Verona, dove Pillon e l'organizzazione forzanovista Provita Onlus raggrupparono i peggiori omofobi d'Europa a nome della fondazione San Basilio il Grande di Mosca.
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