Con buona pace per Il Secolo d'Italia, non è detto che ciò che non è incostituzionale sia automaticamente giusto


Il Secolo d'Italia ci spiega che se depenalizzare i reati commessi dai politici non viene espressamente ritenuto incostituzionale, allora dovrebbe tacere chi lo ritiene un atto immorale e contrario al bene comune.
Peccato sia pericoloso sostenere che tutto ciò che non è espressamente incostituzionale sarebbe lecito. Anche il cosiddetto "delitto d'onore" era in vigore in epoca repubblica, ma ciò non significa che bisognerebbe tacere se Nordio decidesse di concedere totale impunità a chi commette femminicidio.



Noiosa è anche quella loro retorica per cui tutto ciò che viene spacciato per dispetto alle sinistre sarebbe auspicabile. Perché è vero che molti elettori di destra saranno evasori fiscali, ma chi paga le tasse sarà comunque penalizzato da chi non perseguirà chi accetta mazzette o favorisce gli amici.

Dato che ormai non fanno più giornalismo ma solo propaganda, sostengono che debba stare zitto chi non condivide le decisioni dei loro protetti. Dovete obbedire, mica pensare e chiedere legalità a chi vuole difendere i delinquenti della propria casta!
Ed ovviamente i giudici sarebbero "toghe rosse" se si esprimono contro il loro interesse e diventano eroi che "zittiscono la sinistra" se non fermano le loro azioni a tutela di chi ruba.
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