Il leghista Sasso si sente "sottomesso" da chi non sottomette i mussulmani


Quando non è impegnato ad elogiare i genitori extracomunitari che vogliono cancellare le scale arcobaleno dalle scuole, il leghista Rossano Sasso si lamenta dei mussulmani che osano esercitare la loro libertà religiosa nonostante la leghista Anna Cisint abbia chiuso tutte le moschee di Monfalcone.

Praricamente sostenendo che i leghisti dovrebbero sottomettere i mussulmani perché li ritengono inferiori, si lamenta perché una religione in cui è vietato rappresentare i profeti abbia coperto una statua che lui avrebbe potuto mettere a frutto per imporgli il suo predominio da padano di Puglia:



Spinti all'odio da Sasso, i leghisti sostengono che la polizia avrebbe dovuto vietare alla Chiesa di poter concedere i loro soazi ai mussulmani. Anzi, Giorgia Meloni avrebbe dovuto mandare dei picchiatori pronti ad usare "le maniere forti" per vietare l'esercizio dei diritti costituzionali:



Il dei leghisti pare evidente: spingere gli intolleranti verso un cieco odio verso chi non si sottomette a loro, creando un clina d'odio che possa tornare utile alle loro tasche:



Prima odiavano i meridionali, ora odiano i mussulmani. Ma è possibile che l'unico "argomento" dei leghisti sia il loro odioverso gli altri?
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