Il Governo meloni blinda la legge leghista contro educazione sessuale

Il Governo meloni ha blindato l'oscena legge proposta dal leghista Rossano Sasso, che mira a promuovere l'omofobia nelle scuole dietro la scusa di voler "difendere" i bambini da un fantomatico "gender". Ed è indicativa la violenza degli insulti con cui il leghista insulta chi si domanda perché una legge così ideologica sarà sottratta ad un democratico dibattito parlamentare:

Sasso sarà anche arrogante, ma pare surreale voglia sostenere che chi chiede la discussione delle leggi avrebbe qualcosa da nascondere. Infatti parrebbe più verosimile il contrario, dato che non si comprende perché la Lega non vuole discutere le sue leggi omofobe.
Ovviamente non dice che audizioni, che sono state annunciate e promesse, non ci saranno. E nemmeno spiega che priverà milioni di ragazzi da una sana educazione sessuale solo per compiacere le pretese dei gruppi estremisti legati a Forza Nuova. Il risultato sarà un quasi totale blocco dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Mas lui afferma che privare i giovani da ogni educazione sessuale servirebbe ad impedire la presenza di fantomatiche drag queen nelle classi perché lui assicura che qualcuno vorrebbe "fare corsi di educazione sessuale a bimbi di 6 anni con attivisti lgbt di sinistra". E quindi, per fare dispetto alla sinistrar, i leghisti gli chiederebbero di far prendere la gonorrea ai loro figli.

Ovviamente il tema non è tanto il suo sostenere che lui vorrebbe "informare le famiglie", ma il fatto che lui voglia imporre costi insostenibili per gestire corsi obbligatori da offrire ai figli di genitori omofobi. Ed ovviamente non servirà alcun consenso per imporre preti nelle classi.
Ma in fondo, l'elettore a cui si rivolge Sasso è quello che si diverta a sostenere che i gay sarebbero pedofili. E sui sa che odiare è piò facile che fare, quindi promettere discriminazioni porterà più introiti che offrire una sana educazione ai giovani:

E così, a fare educazione sessuale ai giovani ci penseranno i siti porno. E lui pare persino orgoglioso di esserne la causa.