Israele paga Google per infangare Francesca Albanese


Il primo risultato della ricerca che si ottiene su Google cercando "Francesca Albanese" è un link sponsorizzato che la descrive come un personaggio controverso. L'inserzione parrebbe essere stata pagata dal governo israeliano.



Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha denunciato un sistema economico che alimenta la violenza e il genocidio a Gaza. Nel suo rapporto del 2025, parla di una "economia del genocidio" che include la complicità di aziende, banche, istituti accademici e industrie belliche che beneficiano direttamente o indirettamente dalla repressione israeliana, sostenendo che il genocidio a Gaza è "redditizio" e sostenuto da una rete globale di profitti economici.

A seguito delle sue denunce e del ruolo attivo nel sollecitare indagini internazionali, l’amministrazione degli Stati Uniti ha imposto sanzioni contro di lei, accusandola di tentativi illegittimi di coinvolgere la Corte penale internazionale contro funzionari e aziende statunitensi e israeliane. Le misure restrittive includono il congelamento di beni personali negli USA e il divieto di ingresso per lei e i suoi familiari.
Albanese ha definito "oscene" le misure di Trump e le ritiene e una forma di intimidazione che mira a indebolire la sua missione, ribadendo il suo impegno a proseguire il lavoro per la giustizia e il diritto internazionale nonostante la pressione.
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