La destra vuole il carcere per chi contesta il genocidio di Netanyahu?

Il leghista Matteo Salvini si dice orgoglioso dei suoi manifesti pieni di stereotipi razzisti, Tommaso Cerno sostiene che i mussulmani sarebbero terroristi e la Sardone non fa che attaccare gli stranieri. Il leghista Sasso invoca deportazioni di massa su base razziale e la Cisint ha vietato il gioco del cricket perché ci giocavano i bengalesi.
Ma dato che il governo appoggia il genocidio di Netanyahu e Salvini vorrebbe stringergli la mano, verrà indagato per "odio razzisle" chi contesta l'uccione di civili e bambini sulla striscia di Gaza.

Sono certi che contestare azioni militari sarebbe "odio razziale" e chiedere pulizia etnica non lo sarebbe? Perché i leghisti dovrebbero avere ogni diritto di odiare i mussulmani per la loro religione e gli altri non dovrebbero poter contestare le azioni compiute da ebrei a prescindere dalla loro religione?
Ovviamente si possono contestare i modi in cui è stato espresso dissenso, ma lanciare sconclusionate accuse di antisemitismo ha del ridicolo. Nessuno contesta Netanyahu perché ebrei, ma lo si contesta perché uccide bambini e civili.
E perché Tommaso Cerno non ci parla mai dei bambini mussulmani che subiscono bullismo dai figli di leghisti, scandalizzandosi solo qando qualcuno contesta gli eroi di Salvini?