La leghista Sardone si lamenta di chi fa rispettare il codice della strada di Salvini

La leghista Silvia Sardone sostiene che sia "scandaloso" che il suo elettore non possa parcheggiare in divieto di sosta o superare i limiti di velocità. Evidentemente non ama chi fa dispettare le regole, soprattutto se si tratta di applicare il nuovo codice della strada scritto da Salvini:

Evidentemente ritiene sia colpa di Sala se il ministro Salvini ha tagliato al 70% i fondi destinati alla manutenzione stradale per dirottare soldi sul suo ponte.
Da buona leghista che sostiene di voler difendere la "famiglia tradizionale", è prima di sposarsi con un altro uomo che la signora Sardone ha avuto due figli con il leghista Roberto Di Stefano, dal 2017 sindaco leghista di Sesto San Giovanni.
Nel Comune amministrato dal padre delle sue figlie, nel 2023 sono state comminate complessivamente circa 32.032 sanzioni, di cui 17.963 rilevate con modalità automatica. Un dato significativo riguarda le infrazioni al semaforo, con 11.743 multe solo al semaforo con telecamera di via del Cantone, che rappresentano circa il 30% delle multe totali dell'anno.
Se a dare multe è un sindaco leghista, la Sardone non si lamenta più?
Ed è curioso che la Sardone dica che la viabilità milanese farebbe schifo, ma il leghista Borghi asserisce che lui sarebbe in grado di raggiungere la sua seconda casa sul lago di Como in soli 30 minuti dal centro di Milano:

Non mancano leghisti che provano a darle ragione, sostenendo che la colpa sarebbe della mancata omofobia del sindaco:

Quindi, se Pillon fosse sindaco, il parcheggio si moltiplicherebbe come il pane e i pesci e le strade sarebbero lastricate di marmo padano?