L'ultima della leghista Ceccardi: "Se il cambiamento fosse prodotto dall'uomo, l'Europa non lo subirebbe"
"Se il cambiamento fosse davvero prodotto dall'inquinamento delle attività, l'Europa non sarebbe il paese che subisce di più il cambiamento". È l'assurda tesi sostenuta dalla leghista Susanna Ceccardi durante il programma "4 di sera".
La leghista non solo parrebbe volte negare i cambiamenti climatici, ma sostiene anche che se esiste chi inquina di più, sarebbe ingiusto "imporre" quelli che lei sostiene siano ingiusti sacrifici volti a limitare le nostre emissioni. Secondo lei verremmo impoveriti dalla tutela dell'ambiente e il gli obiettivi sarebbero troppo ambiziosi per loro.
Peccato che oltre il 99,9% degli studi confermi che il cambiamento climatico è causato principalmente dalle attività umane, come le emissioni di gas serra. L'Europa subisce impatti significativi, come ondate di calore e siccità, con perdite economiche di circa 9 miliardi di euro all'anno.
Regioni come Ciad e Somalia, che hanno basse emissioni, soffrono ancora di più a causa della loro vulnerabilità geografica, dato che i flussi portano da loro l'inquinamento prodotto da altri Paesi, favorendo quelle migrazioni che la Ceccardi tanto odia.
Sostenere che l'Europa non dovrebbe essere colpita se la causa fosse umana significa ignorare la natura globale delle emissioni e il ruolo del consumo europeo.