Naufragio di Cutro, rinviati a giudizio sei militari. Salvini attacca chi cerca la verità sulla strage

Sarà che Matteo Savini campa sui sentimenti di pancia di un elettorato che ormai dichiara apertamente di voler uccidere i migranti attraverso veri e propri omicidi di stato dettati dall'odio etnico, ma pare davvero surreale voglia sostenere che i militari dovrebbero essere ritenuti esenti da colpe o da controlli.
Oggi tenta di sostenere che sarebbe "una vergogna" il voler indagare due membri della Guardia costiera e quattro membri della Gdf accusati di "negligenza" in merito alla strage di Cutro.

Dopo i processi che hanno portato alla condanna di sei presunti scafisti dell’imbarcazione, la magistratura vuole capire perché sei militari si siano sottratti alle loro responsabilità. Ma tanto ha fatto infuriare il leader leghista, il quale ci tiene a farci sapere che lui non è minimamente interessato alla verità su quanto avvenuto il 26 febbraio 2023. A suo dire, il fatto che siano militari basterebbe a ritenerli innocenti, anche se magari non lo sono.
Secondo lo stesso ragionamento, Schettino sarebbe dovuto essere ritenuto innocente riguardo al naufragio della Costa Concordia semplicemente perché indossava una divisa.
Anche Il Secolo d'Italia sceglie il termine "vergogna" per attaccare i giudici:

Peccato che il titolo sia ingannevole, dato che quei militari sono indagati proprio perché non avrebbero fatto ciò che andava fatto per salvarli.
Ed anche loro si rivolgono a chi chiede di uccidere i migranti:

Infatti li hanno lasciati in acqua e li hanno fatti morire. Ma ormai la destra fa a gara a chi più odia i giudici.