Pillon vorrebbe il carcere per le donne che abortiscono, ma impunità per chi lascia morire dei migranti

Il leghista Simone Pillon è tornato ad offrire la sua falsa testimonianza, finalizzata a cercare di aizzare i suoi hater contro la magistratura. E così, in un messaggio di raro squallore, prova ad asserire che gli scafisti di Cutro non sarebbero indagati. Il che è falso, come si sarebbe facilmente potuto appurare con una banale ricerca su Internet:

Ma lui, da leghista e da papà, assicura che quei fatti non sarebbero mai avvenuti e che sarebbe inaccettabile domandarsi perché la Guardia Costiera abbia lasciato morire 92 persone, tra cui numerosi bambini. Forse teme che si possa scoprire chi ha dato l'ordine di non intervenire...

Evidentemente al signor Pillon sfugge che qualcuno ha lasciato morire uomini e bambini senza alcun soccorso., dato che l'accusa è quella di omissione di soccorso. In quanto avvocato, dovrebbe sapere che quella indica l'intenzione di non salvare la vita a qualcuno pur avendone la possibilità.
E se lo hanno fatto perché un qualche politico gli ha detto di farlo, ai parenti delle vittime sarebbe doveroso garantirà un minimo di verità. Magari sarebbe stato preferibile indagare direttamente gli eventuali mandanti, ma è cosa nota che spesso sono die poveri cristi a pagare per le colpe dei potenti.
Interessante è anche il suo sostenere che bisognerebbe imporre atroci sofferenze ai bambini terminali perché lui sostiene che starebbe "difendendo" la vita. E vuole anche il carcere per le donne che abortiscono. Ma poi si lamenta se qualcuno vuole capire perché 92 vite siano state spezzate anche se sarebbe stato possibile salvarle.