Vannacci il putinista: «Meglio Putin di Zelensky. Mussolini ha fatto cose buone»

Il generale leghista Roberto Vannacci è esponente di un partito che andava per moschee in cerca di voti, asserendo che il Tricolore non li rappresentasse perché a loro l'Italia faceva schifo. Dato che oggi si definiscono "patrioti", Vannacci avrebbe tranquillamente potuto confezionare un bel collage di tutti gli insulti all'Italia confezionati dal suo partito. Ma ha preferito prendere immagini decontestualizzate di incontri istituzionali a caso per sostenere che gli altri sarebbero "putinisti". Evidentemente gli sfugge che c'è una certa differenza a sostenere Putin dopo l'attacco all'Ucraina e avere incontri istituzionali prima di quei fatti.

Ovviamente Vannacci si è dimenticato alcune immagini, evitando di mostrare Salvini che mostra la fotografia di Putin al Parlamento europeo o che corre sulla Piazza rossa ad inneggiare al suo idolo. Magari confida che il suo pubblico sia sufficientemente ignorante da non essere capaci di riconoscere la differenza tra un incontro istituzionale e un apprezzamento personale.
Nei giorni scorsi, Vannacci sostenne che tra Putin e Zelensky lui avrebbe sicuramente scelto Putin, perché "uno fa il politico da 30 anni, l'altro faceva il comico".
Non pagi di una simile sparata, il generale ha pois sostenuto che "Putin governa con il sostegno dei russi" e che "ci sono sempre state le elezioni". E neppure crede al fatto che il suo idolo stia uccidendo i contestatori: "Putin ha ucciso Navalny? Quando chi lo dice me lo dimostrerà con prove oggettive ci crederò".
Il generale ha anche commentato l'annullamento del concerto di Caserta del direttore d'orchestra russo Valerij Gergiev. "È stato invitato da un esponente della sinistra a fare il direttore d'orchestra. Era giusto che espletasse il suo ruolo, a prescindere dalla sua cittadinanza. Se è bravo, io lo farei esibire anche al Parlamento europeo". E a chi gli ha fatto notare il sequestro dei beni del direttore d'orchestra, molto vicino allo Zar, il generale ha sostenuto che sarebbe ingiusto: "La Costituzione protegge e promuove la proprietà privata; quindi, nessuno tocchi niente a Gergiev".
Gli è stato chiesto anche di scegliere tra Benito Mussolini e Winston Churchill. E lui non ha avuto dubbi: "Scelgo Churchill, era un militare ed era il primo estimatore di Mussolini", risponde Vannacci, il quale sostiene che il "ha fatto cose buone come la bonifica dell'Agro Pontino, ha fatto nascere Latina, ha creato l'Inps".