Aggressione omofoba in Abruzzo. Bulli lanciano bottiglie di birra contro una coppia gay

Nell'Italia di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini, le aggressioni omofobe parrebbero ormai quotidiane. E la situazione potrebbe anche peggiorare se il leghista sasso imporrà il suo aberrante decreto legge che mira a fomentare omofobia nelle scuole.
L'ultimo caso risale a sabato 16 agosto, quando a Lanciano, in provincia di Chieti, una coppia gay è stata aggredita gruppo di ragazzi nei pressi dell’ascensore che porta al parcheggio di via Per Frisa. Le due vittime, di 21 e 22 anni, sarebbero state prese di mira solamente perché uno di loro indossava un top. I bulli hanno esordito con i soliti insulti, iniziando poi a lanciare bottiglie contenenti della birra verso la coppia.
Pare che i due non abbiano sporto denuncia, dato che una loro amica sostiene che: “Sono ancora scossi ed hanno difficoltà ad esporsi. Siamo ancora al punto in cui un pezzo di tessuto è motivo di pregiudizio, di odio e di manifestazione di pochezza d’animo e cerebrale da parte di terzi. Che anche nella nostra città, nel 2025, ci sono persone che hanno atteggiamenti di questo tipo“.
Peccato che ciò renderà invisibile l'aggressione e la ministra alla famiglia potrà continuare a dire che in Italia non esisterebbe omofobia perché i dati ufficiali non mostrerebbero un fenomeno che il loro governo non vuole vedere.
Un portavoce di Abruzzo Pride ha commentato: “C’è ancora tanto lavoro da fare ed è assurdo pensare che un semplice capo di abbigliamento possa portare a un’aggressione verbale e fisica. Questo va ad aggiungersi a tanti altri episodi, ad esempio poche settimane fa un ragazzo è stato cacciato da un locale in quanto era omosessuale. Serve una legge a tutela dei diritti della comunità LGBTQ. Abbiamo il diritto di essere liberi di vestirci, esprimerci come vogliamo e nei nostri affetti e nelle nostre relazioni. Alle persone coinvolte in questo brutto episodio non può che andare tutto il nostro supporto, la piena disponibilità a supportarli in ogni necessità. Continueremo sempre a lavorare e lottare per un Abruzzo libero e orgoglioso“.
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