Cerno inneggia alle censure di Musk

Tommaso Cerno sarà anche uno dei più convinti sostenitori del genocidio palestinese, ma rischia di risultare abbastanza ridicolo tentando si sostenere che il suo amatissimo Elon Musk sarebbe un giudice supremo che può "sanzionare" chi non collabora ai crimini di Netanyahu attraverso la rimozione della "spunta blu" su X.

Considerando che Elon Musk è diventato il loro idolo perché sostiene che razzismo, omofobia, fascismo, fake-news e discorsi d'odio sarebbero "libertà di espressione", fa un po' ridere lo celebrino perché censura chi dice verità a lui sgradite. Evidentemente Cerno inscena i suoi servizi da fotomodella imbavagliata in stile bondage solo se il so amico Jacopo Coghe non può portarlo a Bruxelles a giurare che in Italia non esisterebbe alcuna censura alla libera informazione. Ma gli altri dovrebbero essere imbavagliati perché non dicono tutto ciò che dice la Meoni come fa lui.