Il governo ha approvato il ddl Roccella, che impone un controllo politico ai medicinali per le persone trans


L'estrema destra di Giorgia meloni ha pensato di sfruttare le ferie estive per imporre un provvedimento molto ideologico che cercherà di reprimere le libertà delle persone trans.
Il ministro della salute Schillaci e la ministra per la famiglia Roccella imporranno un ddl che introduce nuove "disposizioni per la appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere".
Come il titolo lascia intendere, la signora Roccella vuole imporre un controllo politico all'operato dei medici e prendersi in mano la possibilità di valutare e controllare l'uso die farmaci da parte del singolo cittadino. Inoltre imporrà cosiddetti "organi di garanzia" di nomina politica che avranno il compito di valutare ogni singolo caso per decidere ciò se una terapia può essere prescritta o se va negata in nome della signora Roccella, imponendo giudizi politici a delle procedure mediche.

Secondo le associazioni, quella che sarà attuata dalla signora Roccella è una una vera e propria schedatura di minori trans, che sarebbero trattati "come criminali" attraverso la centralizzazione politica dei dati clinici e personali dei cittadini.
Ma dato che la garante per l'infanzia nominata dal governo è Marina Terragni, puntuale è arrivata la sua approvazione da convinta terf. Ha persino avuto la sfacciataggine di sostenere che “la terapia affermativa sui minori può definirsi pratica omofobica”.
Peccato che la triptorelina viene utilizzata per salvare la vita a giovani trans che potrebbero accanirsi sul proprio corpo. E da ora in poi, a causa delle convinzioni transobiche del governo, non verrà più tutelato chi non arriva a gesti estremi.
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