Il leghista Sasso è proprio certo che "gli italiani" lo avrebbero votato perché organizzasse la fuga di un assassino pedofilo che stuprava bambine?

Il leghista Rossano Sasso ama fare vittimismo, sostenendo sarebbe ingiusto processare il politico che delinque. A quanto si evince dalle sue parole, si dice convinto gli italiani li avrebbero votato perché pagassero la fuga ad uno stupratore pedofilo di Tripoli, ricercato dalla polizia internazionale per crimini contro l'umanità, stupri, torture e uccisioni. E così inizia a fare un lungo piagnisteo, sostenendo che sarebbe ingiusto chiedere a Salvini di non sequestrare migranti, chiedere a Piantedosi di non organizzare la fuga ai criminali o portare a termine fare processi che sancissero che Fininvest finanziò la mafia:

Quando il cittadino delega un politico, è implicito pretenda che le regole democratiche vengano rispettate. I delegati non hanno mano libera, ma devono rispondere delle loro azioni in qualsiasi momento. E il controllo spetta ai magistrati.
Ma lui preferisce sostenere che Berlusconi sarebbe un martire della giustizia, anche se Salvini lo accusava di essere colpevole prima di decidere di tornare con lui dopo aver più volte annunciato che non avrebbe più stretto alleanze con lui:

Sasso prova anche a sostenere che loro non commetterebbero alcun reato, nonostante siano indagati per specifici reati. Secondo lui, basterebbe sostenere che il reato sia "azione politica" e tutto diventerebbe lecito, anche se illegale.
Ed infatti è andato in televisione a dire che il suo Salvini sarebbe "indagato per aver difeso i confini". Il che è falso, dato che l'accusa è sequestro di persona. Poi Salvini può anche dire che la Russia è nostra amica, che i dazi sono un'opportunità e che la cera minaccia sarebbero 140 naufraghi disarmati. Ma i suoi slogan non cambiano il capo di imputazione, che non è quello che Sasso spergiura.
Il fatto che Salvini verrà processato direttamente dalla Cassazione non un golpe come sostiene lui, ma una semplice considerazione del fatto che nessun giudice contesta la ricostruzione die fatti ma ad essere contestata è solamente l'interpretazione delle leggi che lo hanno fatto incredibilmente assolvere in primo grado.
E non ci pare sia colpa dei giudici se i politici di destra continuano a violare la legge, anche se lui sostiene che lui si sentirebbe vittima di persecuzione perché ogni loro presunto reato non passa sotto silenzio. Ma lui sostiene che la magistratura dovrebbe chiudere gli occhi se lui si dice convinto che i suoi consensi sarebbero in crescita.
Ovviamente dice che lui trova inaccettabile che la destra possa paragonare la Meloni a Mussolini, perché gli insulti alle opposizioni sarebbero una prerogativa riservata a loro. E dice che lui esige che si dica che la magistratura sarebbe "politicizzata" anche se quella stessa magistratura non gli ha manco fatto restituire i 49 milioni di euro che è stato provato siano stati rubati agli italiani dal suo partito.
Sostiene persino che nel caso di Salvini non sarebbe necessario attendere il terzo grado di giudizio, ma la prima sentenza di assoluzione andrebbe ritenuta definitiva e vincolante.