Orrori leghisti. Il sottosegretario Sasso: «I campi rom vanno rasi al suolo e i minorenni vanno sottratti ai genitori»


Il leghista Rossano Sasso ha trascorso gli ultimi mesi a sostenere che la scuola non deve poter educare i bambini, perché lui e le organizzazioni forzanoviste sostengono che i genitori omofobi sarebbero perfettamente in grado di fare educazione sessuale nelle loro case. Ripeteva ossessivamente che ogni tesserato di Provita Onlus ha paura che un insegnante possa dire ai suoi figli che essere gay non sia sbagliato, morivo per cui era urgente un suo ddl che vietasse ai professori la possibilità di esprimere opinioni che non fossero state preventivamente autorizzate dai genitori.
Ma ora dice che i genitori non sarebbero in grado i crescere figli se non sono padani e omofobi. Giura che non esista un solo rom che non insegnerebbe rapina e omicidi ai suoi bambini, motivo per cui lui vuole radere al suolo le loro case e rubargli i bambini per farli educare da un qualche Jacopo Coghe che possa insegnargli a comportarsi come quel suo figlio di immigrati che non voleva salire su delle scale arcobaleno.
Sfruttando un singolo incidente per promettere vendetta e furto di minori contro un'intera etnia, è con toni e concetti che parrebbero fortemente incostituzionali che il leghista cerca visibilità scrivendo:



Quindi vuole uno stato leghista che sottragga minori ai loro genitori, li privi da mamma e papà, rinneghi tutto ciò che hanno detto i leghisti per giustificare la loro omofobia e imponga campi di indottrinamento leghista ai bambini rubati alle ente odiate dalla Sardone?
E quando avrà distrutto le loro case e gli avrà rubato i figli, è certo che magicamente scompariranno tutti solo perché lui li odia? Oppure il suo scopo è quello di alimentare scontri sciali che possano permettergli di fare soldi facili con una retorica xenofoba da padano meridionale a cui un tempo i leghisti erano soliti augurare la morte?
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