L'odio della Ceccardi verso don Biancalani, colpevole di praticare accoglienza


La leghista Susanna Ceccardi sostiene di essere "cristiana" ogni volta che inveisce contro i mussulmani. Peccato che quella sua convinzione paia scontrarsi con la realtà di una signora che, per mero opportunismo elettorale, esulta perché un sacerdote non potrà più offrire ospitalità a dei migranti. Ora lei potrà finalmente trattarli in modo disumano nei suoi CPR, così da fare contenti quei razzisti che le hanno procurato uno spropositato stipendio pubblico.
Citando Nicola Porro, dice che per loro infliggere inutili sofferenze ai migranti e privarli da un ambiente accogliente sarebbe "una buona notizia". A questo punto, chissà come avrebbero commentato la cerimonia di apertura di Auschwitz se fossero vissuti in quel periodo...



Don Biancalani è vittima delle invettive leghiste da quado Salvini gli aizzò contro i suoi hater per vendicarsi delle sue critiche alle sue politiche sui migranti. Ed è veramente surreale che la destra nutra un così cieco e profondo odio verso chi osa praticare accoglienza, quando loro preferiscono proporre di radere al suolo le case dei rom o di rubare i loro figli per farli educare da Pillon.
Evidentemente, l'umanità e la decenza non portano profitti se ci si rivolge ad un pubblico di leghisti.

dal suo sito di propaganda, Nicola Porro aveva chiarito che il loro problema è che il centro di don Biancalani fosse ritenuto "paradiso dei migranti":



Evidentemente il populista medio vuole che il migrante sia fatto soffrire. Per questo la signora meloni ha sperperato milioni per quei suoi inutili capi di deportazioni in Albania, mostrando con orgoglio dei campi strutturati alla maniera dei lager nazisti. Evidentemente muri, reti e filo spinato portano il voto di quei razzisti che sono pronti a pagare accise e dazi pur di garantire che i poveri siano fatti soffrire più del dovuto, così impararono ad esistere e a non morirsene di fame in Africa.
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