La Lega rivuole l'immunità

Il leghista Claudio Borghi si rivolge al pubblico di Temptation Island per chiedere di aiutarlo a ampliare l'immunità parlamentare. Nonostante in parlamento siedono già numerose condannate in terzo grado, lui parrebbe ancora soddisfatto e desideroso di ottenere una totale esenzione dal rispetto della legge, così da poter graziare i vari Delmastro, Santanchè e Montaruli.
Ovviamente dice che garantire impunità ai politici corrotti sarebbe un rispetto a gay e fantomatiche "toghe rosse", anche se parrebbe un favore a chi ruba.

L'articolo 68 della Costituzione italiana non è stato abolito, ma ha subito delle modifiche nel 1993. Prima della riforma, l'articolo prevedeva che i membri del Parlamento non potessero essere sottoposti a perquisizioni, arresti o altre forme di limitazione della libertà personale senza l'autorizzazione della Camera di appartenenza, e che fossero insindacabili per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
La riforma del 1993 ha eliminato la necessità dell'autorizzazione a procedere per sottoporre un parlamentare a procedimento penale, ad eccezione dei casi di arresto in flagranza di reato o di esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna. Inoltre, è stata chiarita l'ambito di applicazione dell'immunità, che riguarda solo le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle funzioni parlamentari, e non qualsiasi atto di natura politica.