La Sardone è convinta che la gente sgomberata sparisca nel sulla?

La leghista Silvia Sardone cita la stampa del leghista Angelucci per sostenere che sarebbe "assurdo" attuare politiche serie anziché propendere per azioni più populistiche che mirino a fare felici razzisti e intolleranti nell'immediato. E così, sostiene che bisognerebbe radere al suolo i campi rom senza preoccuparsi di dove andranno a vivere chi li abitava.
Se è vero che la sua proposta finirebbe col creare maggiore degrado in modo che lei possa fare ancora più soldi promettendo azioni violente contro le minoranze etniche sgradite al suo elettorato, non è difficile capire che se si sgombera un campo chi vi abitava finirà sulle panchine o nelle stazioni.
Ma dato he la destar populista ha bisogno di creare rabbia sociale con cui fare soldi facili, la leghista si inventa che l'Europa sarebbe da distruggere perché lei sostiene che "ci vogliono imporre di regalare case ai rom abusivi". Il che non è vero, dato che la richiesta è semplicemente quella di valutare dove andranno a finire le persone a cui lei vuole distruggere la casa:

Se è evidente che la Sardone ami termini come "abusivo" o "clandestino" in quella sua convinzione che essere nata in Italia sia un metrico che dovrebbe conferirle maggiori privilegi, è evidente che sgomberare dei campi perché la gente sia costretta a trasferirsi in un altro campo non risolve nulla. A meno che non proponga campi di sterminio in stile nazista, persino un leghista potrebbe capire che una persona sgomberata non svanisce nel nulla.
Ovviamente attendiamo un post della Sardone contro gli abusivi italiani di Casa Pound, che da decenni occupano abusivamente un palazzo dello stato e che la Sardone non pare interessata a sfrattare.