Neppure la morte ferma la becera propaganda di Tommaso Cerno


Un ragazzino di 18 anni è morto, ma Tommaso Cerno non ha perso tempo prima di lanciarsi in squallide battutine sul suo cadavere. Evidentemente è convinto che chi è rom o chi è ladro non dovrebbe meritare alcun rispetto, dato che mica si parla di quei politici di destra che sono stati condannati in via definitiva per le loro ruberie.
Tentando una polemica preventiva, si inventa che le opposizioni sosterranno assurde tesi partorite dalla sua mente, sperando di prendere in giro chi chiede che venga fatta chiarezza sulla morte di Ramy Elgaml. Peccato che un incidente causato dall'alta velocità non paia avere nessi con una morte che che sarebbe stata causata dal tamponamento di un motorino da parte dell'autovettura dei carabinieri.



Da quando Salvini ha commentato con un "non ci mancherà" l'uccisione di Moussa da parte di alcuni agenti, pare che la destra abbia preso l'abitudine di esultare ogni volta che un ragazzino di origini straniere viene ucciso o perdere la vita. Il bello è che ad esultare sono gli stessi che poi rompono le scatole agli altri parlando di fantomatiche "radici cristiane".
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