Pillon usa Erika Saraceni per inneggiare alla "razza bianca" in nome di Sydney Sweeney


Quando non urla che bisognerebbe impedire ogni contrasto al femminicidio, il leghista Simone Pillon continua riservare commenti sessualmente espliciti a giovani ragazzine. Oggi cerca di inneggiare alle tette di Erika Saraceni, cercando di paragonarla a quella sua modella trumpiana che fa pubblicità che strizzano l'occhio alle teorie eugenetiche dei nazisti:



Ovviamente si inventa che nessuno celebrerebbe l'atleta che lui paragona ad una modella perché sarebbe "troppo italiana", così da poter citare quel "woke" che tanto piace al suo amatissimo Trump. Si inventa persino che qualcuno chiamerebbe i propri padri con termini da modulistica, quasi credesse che i suoi seguaci possano essere talmente provveduto da credergli.

Dopo anni in cui Salvini sosteneva che i settentrionali fossero di "razza" superiore ai meridionali, Pillon tira in ballo le teorie eugenetiche di Sydney Sweeney e i suoi riferimenti ai geni per incitare odio contro le atlete italiane che hanno il colore della pelle sgradita a Vannacci. Insomma, per loro tutto si riduce sempre e solo a teorie suprematiste di bassissima lega.
E fa ridere dica che i media sarebbero "woke" anche se la Rai è nelle loro mani, Angelucci gestisce numerosi quotidiani e stanno cercando di colonizzare l'Italia con il loro pensiero unico anche grazie a quel chetainomane che ha comprato le elezioni a Trump attraverso l'acquisto di un social network.
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