Pillon è certo che prima di napoleone l'umanità non esistesse?


In quella loro abitudine a cantarsela e a suonarsela fra di loro, il leghista Simone Pillon cita un articolo pubblicato da Maurizio Belpietro che è stato scritto da Massimo Gandolfini per deridere chi crede alla scienza.
Il leghista cerca di sostenere che lui crederebbe alla vita dopo la morte, ma poi si contraddice urlando che bisognerebbe avere il culto della carne in putrefazione come se l'anima non avesse abbandonato in involucro ormai vuoto:



Peccato che “polvere sei e polvere ritornerai” (Genesi 3, 19) lo dice la Bibbia e non “la scienzah”. Inoltre il compost sarebbe l’inizio di nuova vita, mentre la polvere fa solo sporcizia. Ed è interessante dica che lui non vuole essere concime, anche se non pare avere problemi nel lasciare che i migranti possano diventare cibo per pesci una volta morti nel tentativo di cercare un futuro migliore che lui sostiene gli andrebbe negato.

Curiosa è anche la sua tesi sul fatto che "l'essere umano è tale da quando seppellisce i morti". peccato che i cimiteri moderni, così come li conosciamo, furono introdotti grazie a un editto di Napoleone Bonaparte emanato nel 1804 a Saint-Cloud, Francia, e esteso nel 1806 al Regno d'Italia. Questo editto stabiliva che i cadaveri dovessero essere seppelliti fuori dai centri abitati, in luoghi arieggiati e soleggiati, per motivi igienico-sanitari.
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