Pistoia, don Biancalani rimosso da parroco di Vicofaro. Esulta la destra

Il vescovi di Pistoia avrebbe rimosso don Massimo Biancalani dal ruolo di parroco di Vicofaro. La sua parrocchia divenne simbolo dell’accoglienza dei migranti, odiata da un Matteo Salvini che nel 2017 si unì a Forza Nuova per lanciare una violenta campagna diffamatoria nei suoi confronti
Probabilmente su invito del governo, è nel giro di un solo mese che il vescovo di Pistoia ha chiuso il centro di accoglienza e rimosso don Biancalani da parroco. Caso vuole, infatti, che abbia smesso di difendere il sacerdote dopo un incontro con alcuni esponenti leghisti.
ma la Chiesa non crede nell'accoglienza, forse farebbe bene a smettere di credere in Gesù dato che starebbe rinnegando quanto scritto nei Vangeli. Ma nella versione che ci viene propinata da Il Secolo d'Italia, i fedeli sarebbero tutti di estrema destra e godrebbero quando un ricco vescovo toglie un tetto sulla testa a quei migranti che Rossano Sasso vorrebbe deportare. Ma se i preti pedofili vanno ricollocati in altri oratori, i preti che contestano Salvini andrebbero puniti:

Siamo davanti a persone che dicono di "godere" perché il cristianesimo viene sanzionato in nome del loro cieco credo in Trump. E se davvero qualche "fedele" sta esultando, allora significa che non è un credente.
Aizzati all'odio dalla stampa meloniana, qualcuno propone di mandare in esilio chi osa non essere leghista:

A dirlo è un tale che professa la sua fede in Putin, dove le bimbe che dilaniano bambini vengono benedetti dal patriarca di Mosca.