Porro abbandona Bari in polemica con chi non sostiene il genicidio palestinese


La manifestazione propagandistica "La ripartenza" organizzata da Nicola Porro a sostegno delle destre non si terrà più a Bari. Ad annunciarlo è stato lui stesso, come atto di ritorsione verso la decisione del sindaco di Bari, Vito Leccese, di consegnare consegnato le chiavi della città a Francesca Albanese quale relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.
Arrabbiato contro chi contesta il suo incondizionato sostegno al genocidio palestinese, Porro ha dichiarato di essere "ben contento di non essere più cittadino di Bari" e di voler "scegliere una nuova location per cercare di celebrare un Sud che vuole pensare alle cose serie" e cioè "alle persone perbene che non si sentono rappresentate da questi pessimi amministratori".

Il fatto che Porro dica che non sarebbe "perbene" chi contesta il suo credo in Trump e il suo incondizionato appoggio al genocidio palestinese parrebbe chiarire quanto sia poco disposto al dialogo. Ed è interessante che per lui le persone "Perbene" sarebbero quei politici che hanno rubato 49 milioni di euro agli italiani, che sono stati condannati per peculato oc he avrebbero truffato l'Inps.
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