Lo stucchevole vittimismo del leghista Sasso


Il leghista Rossano Sasso appare davvero stucchevole nel suo vittimismo. Oggi frigna che lui si sentirebbe discriminato perché maschio metrosessuale bianco che si crede "cristiano". Insiste a raccontare che lui vorrebbe vietare l'educazione sessuale per "lasciare fuori i bambini" da una fantomatica "propaganda gender a scuola" che esiste solo nella mente dell'estrema destra. E dato che lui odia anche i mussulmani, si inventa che i gay non avrebbero nulla da ridire quando ad aggredirli non i consueti cattolici che poi vanno pure a messa.



Ovviamente le sue accuse appaiono un peccato di falsa testimonianza, dato che non è difficile appurare la sua falsità delle sue asserzioni. E non solo ha dovuto citare un giornale che non fosse di estrema destra, ma omette anche quanto apparso sulla stampa lgbt:



Il leghista Sasso dovrebbe poi elencarci quanti mussulmani conosce che siano attualmente impegnati a promuovere una legge omofoba che istigherà i giovani al bullismo. Perché se è vero che ogni aggressione dettata dal fanatismo religioso va condannata, c'è solo una religione che viene tradotta in leggi dai leghisti. Infatti ci pare che nessuna associazione mussulmana sia mai state invitate in Parlamento a parlare di gay,, mentre i suoi amici dell'organizzazione omofoba Provita Onlus sono costantemente in Parlamento.

Se per difendere Salvini e lamentarsi dei giudici che osano chiedergli il rispetto delle leggi ama inventarsi che i giudici sarebbero "toghe rosse", minaccia chi lo contesta affermando che si appellerà a loro per cercare di portare via i soldi ai dissidenti come fece Pillon quando querelo chi commento la sua esultanza per l'affossamento del ddl Zan:



Considerano che continua a lamentarsi che lo definiscano omofobo e bigotto solo perché vuole vietare l'educazione asessuale in modo da provocare il fiorire del bullismo omofobico, è curioso minacci di querele chi osa esprimere opinioni a lui sgradite.
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