Rifiuta una paga da fame e diventa bersaglio degli hater di destra

Sarà che Pasquale R. è un feroce hater di estrema destra, che odia i giudici perché Salvini lo ha invitato a farlo. Ma la sua condizione non pare un motivo sufficiente a legittimarlo diffamare un giovane che ha deciso di rinunciare a fare l'animatore turistico a 650 euro al mese con tanto di alloggio ammuffito.

Speriamo che Gilberto li quereli, così che l'hater e i suoi discepoli possano essere condannati a risarcirlo svariate migliaio di euro. Ma resta l'evidenza di una destra che sa solo odiare, diffamate e mostrate degrado. Con loro in giro, tutti rischiano d diventare papabili bersagli se solo oseranno anche solo pensare che con Giorgia Meloni non vada tutto bene come lei è solita raccontare.
Dato che personaggi così squallidi sono un'attrattiva per personaggi ancora più squallidi, non mancano omofobi che firmano messaggi penalmente rilevanti dicendo che loro si sarebbero fatti sfruttare nella speranza di portarsi a letto le mogli e le figlie dei ricconi che frequentano quegli alberghi.
Ma in fondo, se Salvini è diventato ricco trascorrendo le sue giornate a insultare stranieri, gay e oppositori politici, perché mai oro mon dovrebbero sentirsi sutorizzati a gomportarsi come la Lega?

La propensione al reato di diffamazione aggravata perpetuata dall'influencer di estrema destra emerge anche in successivi messaggi:

Quindi la necessità dovrebbe legittinare lo sfruttamento? Per rispetto ai poveri bisognerebbe accettare stipedi non dignitosi? E perché non ci va lui a farsi pagare 600 euro, se davvero crede che gli altri dovrebbero essere costretti a non rifiutare un lavoro?
Probabilmente ci vorranno decenni per risanare il disastro sociale prodotto da prtiti che tirano a camoare sull'odio e sull'irrisione degli oppositori. E forse quei commenti osceni sono il risultato di certe politiche.